Extrema Ratio

(ir)Ragionevoli Sproloqui

Archive for settembre, 2008

Mani nei capelli

Posted by Haris on 10th settembre 2008

Discussione sentita ieri al bar:

Omino: Domani parte il razzo, mortacci.

Ometto: Che razzo?

Omino: Ma come non hai sentito? Mandano un razzo nello spazio che fa er buco nero.

Ometto: Ma che nell spazio…. lo fa sottoterra er buco nero.

Omino: Ma no. Hanno detto che ce risucchia tutti.

Ometto: Sì, poesse, ma non credo sennò quarcuno l’avrebbe fermati.

Omino: E come li fermi? Coi carri armati?

a questo punto sono uscito perchè sinceramente non ne posso più di gente che mi parla del ‘buco nero’.

E tutto perchè un idiota se ne è uscito con la presunta pericolosità dell’esperimento del Cern.

Ovviamente l’idiota ha tutta l’attenzione dei media, mentre i poveracci che si spaccano il culo per fare in modo che l’esperimento riesca, sono considerati dei pericolosi scienziati pazzi.

Vabbè…

out.

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Ma perchè…

Posted by Haris on 5th settembre 2008

Cliente. Ma perchè se hai accettato un’offerta che dice che ci vogliono 30 giorni-uomo e gli uomini sono 2 adesso mi vieni a dire che fra 5 giorni vuoi il progetto finito?

Perchè, ogni santa volta, ti dobbiamo sventolare sotto il naso il documento che TU hai firmato per ricordarti le condizioni? Lo leggi quello che firmi?

Cliente. Mi dispiace per te, ma stavolta ti arrangi.

Eccheccazzo.

out.

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Biografie Matematiche/9 – Euler

Posted by Haris on 2nd settembre 2008

Stavolta si torna sui grandi. E per grandi intendo molto Grandi: Leonhard Euler (detto Eulero).

Vita

Euler nacque a Basilea nel 1707 ma si trasferì, ad appena un anno, nella vicina cittadina di Rhien.
Il padre, un pastore protestante di nome Paul, frequentava la famiglia più prolifica di matematici, i Bernoulli (protagonisti di una delle prossime biografie), quindi potè dare alcune lezioni al figlio in tenera età.

Giunto in età scolare, Euler si trasferì nuovamente a Basilea, a casa della nonna. L’insegnamento della matematica a scuola era praticamente nullo, quindi il giovane Leonhard cominciò autonomamente a prendere lezioni private e a leggere testi matematici. All’età di 14 anni Euler entrò all’università di Basilea, poichè il padre voleva che seguisse le sue orme come pastore. All’università, il suo talento matematico venne notato da Johann Bernoulli. A quel tempo Euler stava studiando, con poco entusiasmo, filosofia e teologia ma grazie all’intervento di Bernoulli, amico del padre, riuscì a cambiare il suo corso di studi verso materie scientifiche quali matematica e medicina. Si laureò nel 1726 e pubblicò subito alcuni lavori.

Nel 1727 si trasferì in Russia, presso l’accademia delle scienze di S.Pietroburgo, per insegnare matematica e fisica. Nei 3 anni successivi servì anche come medico presso la marina militare Russa. A S.Pietroburgo viveva insieme a Daniel (indovinate un po’) Bernoulli, all’epoca professore anziano di matematica all’accademia. Nel 1733 Bernoulli tornòa Basilea ed Euler prese il suo posto migliorando di molto la sua condizione economica. Si sposò ed ebbe 13(!!) figli. Otto di essi, però, non superarono l’infanzia.

Nel 1735 ebbe gravi problemi di salute che lo portarono alla perdita di un occhio. Nel 1740, a causa della situazione non molto tranquilla in Russia, accettò l’invito di Federico II e si recò a Berlino. Rimase in buoni rapporti con l’accademia delle scienze russa, continuando a collaborare con esse.

Il periodo tedesco fu il più prolifico per Euler. Oltre agli studi di matematica collaborò con il governo in svariati campi: balistica, assicurazioni, lotterie nazionali, ecc…

Quando Mauperties (direttore dell’accademia delle scienze di Berlino, morì Euler prese il suo posto, ma alcuni contrasti con Federico, lo convinserò a partire nel 1766.

Tornò, quindi, a S.Pietroburgo ormai quasi cieco. Rischiò di morire in un incendio della sua casa riuscendo, fortunatamente, a salvare molti dei suoi lavori. Pochi anni dopo perse del tutto la vista. Nonstante questo e grazie alla sua memoria, riuscì comunque a lavorare e a produrre un gran numero di studi, aiutato dai sui figli, uno dei quali aveva una cattedra di fisica all’accademia. Oltre ai figli, in questo periodo, venne aiutato da una serie di membri dell’accademia di S.Pietroburgo, in particolare dal giovane matematico svizzero Nicolai Fuss, che divenne suo segretario e strettissimo collaboratore.

Nel 1783 un’emorragia cerebrale lo uccise all’età di 76 anni. La pubblicazione dei suoi lavori inediti occupò i successivi 50 anni dell’accademia delle scienze di S. Pietroburgo.

Matematica

Leonhard Euler ha lasciato un’impronta fondamentale nella matematica moderna. Si devono a lui molte delle notazioni usate ancora oggi, tra le quali le funzioni trigonometriche, la e (numero di Eulero) per indicare i logaritmi naturali, la notazione di funzione f(x), la i per indicare i numeri immaginari, ecc.

Ci ha lasciato una delle formule più eleganti della matematica, l’identità di Eulero : e+1=0 che in un’unica, semplice formula utilizza e, i, π.
Fece studi fondamentali per la teoria dei logaritmi e  sulle serie convergenti trovando la somma di alcune serie fondamentali.
Trovò un metodo per calcolare le equazioni di quesrto grado e definì quella che poi sarebbe diventata la funzione zeta di Riemann correlandola con la distribuzione dei numeri primi.

Studiò molte delle congetture di Fermat dimostrandole o confutandole, ad esempio dimostrò il grande teorema di fermat per n=3.
Nel 1736 diede inizio alla teoria dei grafi risolvendo il problema dei ponti di Koenigsberg.
Fece studi geometrici e in molti campi di matematica applicata, fisica asronomia, ecc…

E’ da molti considerato (a ragione) uno dei più grandi matematici di tutti i tempi.

Per approfondire:

Articolo di wikipedia

Biografia di MacTutor

Elegia di Eulero scritta da Nicolai Fuss (in inglese)

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