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	<title>Extrema Ratio</title>
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	<description>(ir)Ragionevoli Sproloqui</description>
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		<title>Martin Gardner</title>
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		<pubDate>Sun, 23 May 2010 08:14:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Haris</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri, 22 maggio 2010, è morto Martin Gardner. Genio della divulgazione scientifica, della matematica ricreativa, dello scetticismo. Sono in lutto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri, 22 maggio 2010, è morto Martin Gardner.</p>
<p>Genio della divulgazione scientifica, della matematica ricreativa, dello scetticismo.</p>
<p>Sono in lutto.</p>
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		<title>Caccioppoli</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 08:02:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Haris</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Visto che non ho voglia (e tempo) di scrivere una biografia, vi linko questo bell&#8217;articolo su Renato Caccioppoli: Buona lettura. out.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che non ho voglia (e tempo) di scrivere una biografia, vi linko <a href="http://rudimatematici-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/01/20/20-gennaio-1904-buon-compleanno-renato/">questo bell&#8217;articolo</a> su <strong>Renato Caccioppoli</strong>:</p>
<p>Buona lettura.</p>
<p>out.</p>
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		<title>Raccapriccio</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 13:01:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Haris</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Capo1: Senti sei impegnto le prossime 2 settimane? Io: sì. Dobbiamo consegnare il progetto ultra/urgent/senonconsegnamocifannounculocosì. Capo1: Capo2 mi ha detto che puoi dedicarti contemporaneamente a quest&#8217;altra cosa. Tanto ti ci vogliono solo un paio di giorni, ti mando la documentazione. &#8230; leggo&#8230; Io: Capo1, chi ha fatto la stima di sta cosa? Ci vogliono minimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capo1: Senti sei impegnto le prossime 2 settimane?</p>
<p>Io: sì. Dobbiamo consegnare il progetto ultra/urgent/senonconsegnamocifannounculocosì.</p>
<p>Capo1: Capo2 mi ha detto che puoi dedicarti <em>contemporaneamente</em> a quest&#8217;altra cosa. Tanto ti ci vogliono solo un paio di giorni, ti mando la documentazione.</p>
<p>&#8230; leggo&#8230;</p>
<p>Io: Capo1, chi ha fatto la stima di sta cosa? Ci vogliono minimo 20 giorni per svilupparla.</p>
<p>Capo1: Ma come???!?!? Capo2 mi ha detto che in qualche ora si faceva. Abbiamo già fatto l&#8217;offerta, già ce l&#8217;hanno accettata (e ti credo N.d.me), se non consegnamo <strong>fra 3 giorni</strong>, si parla di penali!</p>
<p>Io: O abbiamo i commerciali più veloci del west che fanno offerte e fanno firmare contratti a caso, oppure di sta cosa si sa da un sacco di tempo ma non mi avete interpellato per i tempi di sviluppo.</p>
<p>Capo1: Ehm&#8230; ma adesso come facciamo????</p>
<p>Io: boh (Trad: cazzi vostri)</p>
<p>tutti uguali&#8230; piccoli, grandi, medi&#8230; mah</p>
<p>Out.</p>
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		<title>Biografie matematiche/18 &#8211; Wiles</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 11:12:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Haris</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fermat]]></category>
		<category><![CDATA[Wiles]]></category>
		<category><![CDATA[generale]]></category>
		<category><![CDATA[matematica]]></category>
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		<description><![CDATA[Torniamo a parlare di Fermat, in chiave più moderna, con una minibiografia di chi ne ha dimostrato il più noto teorema: Sir Andrew Wiles. Vita Andrew Wiles è nato a Cambridge, nel Regno Unito, l&#8217;11 aprile 1953. Suo padre era teologo ed era &#8216;Regius Professor of Divinity&#8216; , una delle più antiche cattedre esistenti all&#8217;università [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torniamo a parlare di <a href="http://www.extrema-ratio.net/?p=66">Fermat</a>, in chiave più moderna, con una minibiografia di chi ne ha dimostrato il più noto teorema: Sir Andrew Wiles.</p>
<p><strong>Vita</strong><img class="alignright size-full wp-image-266" title="wiles" src="http://www.extrema-ratio.net/wp-content/uploads/2009/12/wiles.jpg" alt="wiles" width="107" height="150" /><br />
Andrew Wiles è nato a Cambridge, nel Regno Unito, l&#8217;11 aprile 1953. Suo padre era teologo ed era &#8216;<em>Regius Professor of Divinity</em>&#8216; , una delle più antiche cattedre esistenti all&#8217;università di Oxford.</p>
<p>Come lui stesso ha riferito, già in giovanissima età Wiles mostrò grande interesse nell&#8217;ultimo teorema di Fermat, leggendone qualcosa in un libro preso in prestito in biblioteca. Il suo interesse nella matematica era già grande e questo lo portò verso gli studi in questa disciplina.</p>
<p>Frequentò l&#8217;università di Oxford dove si laureò nel 1974, dopodichè studiò per il Ph.D. A Cambridge, sotto la supervisione di John Coates. In quel periodo cominciò a lavorare sulla teorie delle curve ellittiche, cioè curve del tipo y<sup>2</sup> = x<sup>3</sup> +ax +b.</p>
<p>Nel 1980 prese il dottorato dopo il quale passò del tempo a Bonn, ottenne una cattedra a Princeton e si recò a Parigi come visiting professor.</p>
<p>Nel 1986 seppe della dimostrazione del Teorema di Ribet che, sostanzialmente, legava la dimostrazione dell&#8217;ultimo teorema di Fermat a quella della congettura di <em>Taniyama-Shimura</em>. Questo lo convinse a dedicarsi alla dimostrazione che lo ha reso famoso.</p>
<p>Wiles non desiderava distrazioni, quindi lavorò alla dimostrazione praticamente in completa solitudina. Nel 1988 si trasferì a Oxford per un paio d&#8217;anni, in seguito tornò a Princeton.</p>
<p>Nel giugno del 1993, dopo sette anni di duro lavoro, annunciò di avere la dimostrazione dell&#8217;ultimo teorema di Fermat, scioccando il modo della matematica. La dimostrazione si rivelò sbagliata e Wiles, molto provato, decise caparbiamente di continuare a tentare e finalmente, il 19 settembre del 1994 in quello che lui stesso definisce come &#8216;il giorno più importante della sua vita&#8217;, trova la strada giusta per la dimostrazione corretta. Il suo articolo<em> Modular elliptic curves and Fermat&#8217;s Last Theorem</em> fu pubblicato nel 1995 sugli <em>Annals of Mathematics</em>.</p>
<p>In seguito ricevette una lunga serie di premi per quello che era un risultato eccezionale nella storia della matematica. Nel 2000 acquisì il titolo di <em>Sir</em>, per la precisione di <em>Knight Commander of the Order of the British Empire</em>. Attualmente si trova ancora a Princeton ma ha già annunciato che dal 2011 sarà nuovamente in patria, ad Oxford.</p>
<p><strong>Matematica</strong><br />
C&#8217;è poco da dire. Wiles verrà ricordato per la sua dimostrazione dell&#8217;ultimo (o grande) teorema di Fermat: cioè che per ogni n&gt;2, non esistono soluzioni all&#8217;equazione a<sup>n</sup>+b<sup>n</sup>=c<sup>n</sup>.</p>
<p>Come detto sopra, questo risultato passa per la dimostrazione della congettura di Tamiyama-Shimura legata al teorema di Fermat dal teorema di Ribet. Ribet, infatti, dimostrò che se  a<sup>n</sup>+b<sup>n</sup>=c<sup>n</sup> è un controesempio del teorema di Fermat, allora la curva ellittica y<sup>2</sup> = x(x &#8211; a<sup>n</sup>)(x + b<sup>n</sup>) non può essere modulare, violando così la congettura di Tamiyama-Shimura.</p>
<p>Dimostrando la congettura si vede quindi che non può esistere un controesempio al teorema di Fermat che sarebbe così provato.</p>
<p>Wiles ha provato una parte della congettura, quella di cui aveva bisogno per dimostrare il teorema di Fermat. Per avere una dimostrazione completa occorreva attendere il 2001 quando Christophe Breuil, Brian Conrad, Fred Diamond, and Richard Taylor la dimostrarono completamente. Da quel momento divenne il Teorema di modularità.</p>
<p>Per saperne di più:</p>
<p>Ci sono innumerevoli articoli sull&#8217;argomento però, per un approccio più divulgativo, non posso fare a meno di consigliare il bellissimo libro di <a href="http://www.ibs.it/code/9788817112918/singh-simon/ultimo-teorema-di-fermat.html">Simon Singh, L&#8217;ultimo Teorema di Fermat</a> come già avevo fatto parlando di Fermat stesso. C&#8217;e&#8217; ancora qualcuno che non l&#8217;ha letto?!?!? :-O</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andrew_Wiles">Articolo di wikipedia</a></p>
<p><a href="http://www-history.mcs.st-and.ac.uk/Biographies/Wiles.html">Biografia di MacTutor</a></p>
<p>alla prossima</p>
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		<title>Biografie matematiche/17 &#8211; Chebychev</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 10:47:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Haris</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A grande (ehm&#8230;) richiesta eccoci con una nuova biografia. Si torna in Russia, terra di matematici dai nomi traslitterati un po&#8217; in tutte le salse. Parleremo di Pafnutij Chebychev o Chebishev o Čebyšëv o Tchebychev o Tschebyschow o uno degli altri 2000 modi di scriverlo. Vita Chebychev nacque a Okatovo in Russia nel 1821, figlio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A grande (ehm&#8230;) richiesta eccoci con una nuova biografia. Si torna in Russia, terra di matematici dai nomi traslitterati un po&#8217; in tutte le salse. Parleremo di <strong>Pafnutij Chebychev</strong> o Chebishev o Čebyšëv o Tchebychev o Tschebyschow o uno degli altri 2000 modi di scriverlo.</p>
<p><strong>Vita</strong><strong><strong>
<dt class="wp-caption-dt"><strong> </strong><img class="alignright size-full wp-image-255" title="Chebyshev" src="http://www.extrema-ratio.net/wp-content/uploads/2009/12/Chebyshev.jpg" alt="Chebyshev" width="90" height="109" /></dt>
<p> </strong></strong></p>
<p><strong><strong> </strong></strong></p>
<p><strong><strong> </strong></strong></p>
<p>Chebychev nacque a Okatovo in Russia nel 1821, figlio di un militare che oltre a lui aveva altri otto figli. Grazie alla cugina imparò il francese, cosa molto utile per un matematico dell&#8217;epoca, e i primi rudimenti di matematica. Come la gran parte dei matematici (sic) aveva problemi fisici, infatti era zoppo a causa di una gamba più lunga dell&#8217;altra. La famiglia si trasferì a Mosca quando Cheby aveva 11 anni. Continuò i sui studi nella capitale dove, nel 1837, entrò all&#8217;università.</p>
<p>In quel periodo fu molto influenzato dal professor Nikolai Dmetrievich Brashman, suo mentore. Dove essersi laureato nel 1841, continuò gli studi per un master sotto la supervisione di Brashman. La sua conoscenzà del francese gli permise di comporre i suoi scritti direttamente nella lingua di Lady Oscar, così da poterli sottoporre a matematici stranieri, cosa che fece, ad esempio, con Liouville e Crelle. Nel 1847, un suo lavoro sull&#8217;integrazione attraverso i logaritmi, gli permise di arrivare all&#8217;Università di San Pietroburgo. Lì rimase per praticamente tutta la vita, passando da professore associato a ordinario fino ad essere nominato professore emerito nel 1872. Nel 1852 fece un tour europeo dove ebbe modo di incontrare moltissimi matematici dell&#8217;epoca. Dopo questo fece moltri altri viaggi nel vecchio continente allacciando rapporti e corrispondenze.</p>
<p>Chebychev viveva solo e non si sposò mai. Ebbe una figlia illegittima, che non riconobbe, ma con cui era in buoni rapporti. Nel 1882 andò in pensione e divenne membro onorario di moltissime università russe ed estere. Morì nel 1894 a San Pietroburgo.</p>
<p><strong>Matematica</strong></p>
<p>Chebychev è ricordato per alcuni risultati legati alla teoria dei numeri e al calcolo delle probabilità.</p>
<p>Tra questi possiamo ricordare la disuguaglianza di Chebychev o il teorema di Bertrand-Chebychev che afferma che per ogni numero <em>n</em> esiste un primo <em>p</em> conenuto tra <em>n</em> e <em>2n</em>. Da questo risultato deriva ache il terema dei numeri primi che il numero di primi minori di un certo numero <em>x</em> è dell&#8217;ordine di <em>n</em>/log(<em>n</em>).</p>
<p>Si interessò molto anche di meccanica che insegnò, tra l&#8217;altro, in un liceo di San Pietroburgo.</p>
<p>Per saperne di più:</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chebychev">Articolo di Wikipedia</a></p>
<p><a href="http://www-history.mcs.st-and.ac.uk/Biographies/Chebyshev.html">Biografia di MacTutor</a></p>
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		<title>Biografie matematiche/16 &#8211; Poisson</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 15:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Haris</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si torna in Francia. Per i prossimi articoli se avete un suggerimento lo accetto volentieri. Vita Simèon Denis Poisson nacque a Pithiviers nel 1781 . I sui genitori appartenevano alla borghesia francese pre-rivoluzionaria.  Quando nacque i genitori avevano già perso molti altri figli e, per evitare la stessa sorte al giovane Simèon, lo affidarono fin [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si torna in Francia. Per i prossimi articoli se avete un suggerimento lo accetto volentieri.</p>
<p><strong>Vita</strong></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-250" title="Poisson" src="http://www.extrema-ratio.net/wp-content/uploads/2009/11/Poisson.jpg" alt="Poisson" width="90" height="109" /><br />
Simèon Denis Poisson nacque a Pithiviers nel 1781 . I sui genitori appartenevano alla borghesia francese pre-rivoluzionaria.  Quando nacque i genitori avevano già perso molti altri figli e, per evitare la stessa sorte al giovane Simèon, lo affidarono fin da subito alle cure di un&#8217;infermiera. All&#8217;età di 8 anni scoppiò la rivoluzione francese. Suo padre, oppositore della nobiltà che ne aveva impedito avanzamenti di carriera militare, beneficiò degli effetti della rivoluzione. Gli fu assegnata, infatti, la presidenza del distretto di Pithiviers, cosa che gli permise di favorire la carriera del figlio.</p>
<p>Poisson fu inzialmente spinto verso carriera da chirurgo ma, a causa della scarsa predisposizione e del poco interesse, tornò ben presto sulla decisione. Nel 1769 venne spedito all&#8217;École Centrale di Fontainebleau dove venne alla luce il suo grande talento per la matematica. Questo gli permise di entrare in seguito all&#8217;École Polytechnique di Parigi.</p>
<p>Anche lì mostro un grandissimo talento, tale da impressionare i suoi insegnanti Lagrange e Laplace. La sua passione principale, in quel tempo, era la geometria descrittiva. La sua mancanza di coordinazione e totale incapacità di disegnare diagrammi, però, lo portarono verso altre strade.</p>
<p>Nel 1800 si laureò e, grazie alla raccomandazione, di Laplace cominciò subito a lavorare nella stessa École Polytechnique. Nel 1802 divenne professore associato e nel 1806 ebbe una sua cattedra prendendo il posto di Fourier.</p>
<p>Voleva restare fuori dalla politica, tanto da fermare degli studenti che volevano pubblicare uno scritto antinapoleonico, per paura delle conseguenze sul politecnico. Questo fatto ebbe l&#8217;effetto di favorire la sua carriera perchè venne considerato, equivocando, un supporter dell&#8217;Imperatore.</p>
<p>Negli anni successivi si interessò anche di fisica, in particolare di astronomia e meccanica oltre a studi approfonditi sulle equazioni differenziali. Inoltre cominciò ad avere maggiori responsabilità anche in altri istituti, ad esempio alla Sorbona, all&#8217;École Militaire ed entra a far parte dell&#8217;accademia delle scienze.</p>
<p>Nel 1817 si sposò con Nancy de Bardi ma, nonostante la pressione della vita familiare, continuò a lavorare senza interruzione per il resto della vita che si concluse nel 1840.<br />
<strong></p>
<p>Matematica</strong><br />
Poisson è famoso per molti risultati ottenuti durante la sua quasi quarantennale carriere, scrisse infatti centinaia di opere e articoli vari. In breve possiamo ricorodare l&#8217;equazione che porta il suo nome che è un&#8217;equazione alle derivate parziali estensione dell&#8217;equazione di laplace, con applicazioni soprattutto per quanto riguarda l&#8217;elettromagnetismo.</p>
<p>Essendo molto maldestro non faceva esperimenti, quindi anchei risultati nel campo della fisica erano tutti derivanti da teorie e dimostrazioni matematiche.</p>
<p>Verso la fine della  sua vita si occupò anche di statistiche. A lui si deve, ovviamente, la formulazione della distribuzione di (indovinate un po&#8217;) Poisson.</p>
<p>Per saperne di più:</p>
<p><a href="http://www-history.mcs.st-and.ac.uk/Biographies/Poisson.html">Biografia di MacTutor</a></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sim%C3%A9on-Denis_Poisson">Articolo di Wikipedia</a></p>
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		<title>Cambio!</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 11:29:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Haris</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccomi qua, dopo un anno e mezzo circa era ora (!?) di cambiare di nuovo lavoro. Pare che i conttratti a tempo indeterminato, per me, siano più flessibili degli altri. :) Da tipica aziendina informatica sono passato a grossa aziendona informatica. Cambierà qualcosa? Intanto mi sono perso per i corridoi del sesto piano&#8230;   out.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi qua, dopo un anno e mezzo circa era ora (!?) di cambiare di nuovo lavoro. Pare che i conttratti a tempo indeterminato, per me, siano più flessibili degli altri. :)</p>
<p>Da tipica aziendina informatica sono passato a grossa aziendona informatica. Cambierà qualcosa? Intanto mi sono perso per i corridoi del sesto piano&#8230;</p>
<p> </p>
<p>out.</p>
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		<title>Racconto incontinente non autobiografico</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 12:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Haris</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Plick. -Porc &#8230;-]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Plick.</p>
<p>-Porc &#8230;-</p>
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		<title>Domande</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 12:57:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Haris</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aeroporto, bagno, distributore di TicTac&#8230; Perchè??]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aeroporto, bagno, distributore di TicTac&#8230;</p>
<p>Perchè??</p>
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		<title>L&#8217;insostenibile leggerezza dl cliente &#8211; parte quarta</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 09:36:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Haris</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non capisco. A:     Ciao cliente, io sono A, questi sono B e C.  Mi raccomando, il servizio che ti offriamo consiste nel richiedere supporto ad A che poi internamente gestirà la cosa con B e C. Quindi tu devi comunicare solo con A. Ok? Tutto chiaro? Con chi devi parlare? Cliente: Con A, sempre e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non capisco.</p>
<p>A:     Ciao cliente, io sono A, questi sono B e C.  Mi raccomando, il servizio che ti offriamo consiste nel richiedere supporto ad A che poi internamente gestirà la cosa con B e C. Quindi tu devi comunicare solo con A. Ok? Tutto chiaro? Con chi devi parlare?</p>
<p>Cliente: Con A, sempre e solo con A.</p>
<p>A: Bravo cliente, ci siamo capiti.</p>
<p>&#8212;&#8212; un giorno dopo &#8212;&#8211;</p>
<p>Cliente: Ciao A, sono cliente, mi dai il numero di B?</p>
<p>A:No cliente, non te lo do. Chiedi a me che sono A.</p>
<p>Cliente: Ah ok, B non c&#8217;e'? Mi fai chiamare da C?</p>
<p>A: Cliente, vaffanculo! (Beh, più o meno. Le parole esatte non sono state proprio queste)</p>
<p>uff, che fatica</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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